Lettera alla sposa

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La Bottega dei libri – Blog

“Lettera alla sposa” è il suo romanzo d’esordio: da come nasce l’idea?
… Quello che ricordo è il bisogno di scrivere, di esprimere qualcosa; ricordo la magica sensazione di una storia che si svolgeva da sé, la penna che sembrava avere vita propria. Una sensazione unica, mai più riprovata.

Nel libro non vengono evidenziati i nomi degli sposi, né degli altri personaggi che ruotano intorno ad essi, né dei luoghi nei quali si svolgono gli eventi,  è stata una scelta voluta perché l’attenzione si incentrasse sui protagonisti piuttosto che su altri dettagli?
È stata una scelta senz’altro voluta, anche se non me ne sono resa conto subito: in qualche modo la storia non “voleva” nomi, non riuscivo a scriverli, ad attribuirli. In seguito, ho razionalizzato che la mancanza di nomi propri, non solo dei personaggi, ma anche dei luoghi, dà alla storia una sorta di universalità…  La mancanza di consapevolezza che troppo spesso accompagna le scelte della vita appartiene a tutti noi, trascende dai personaggi della storia.

Leggi l’intervista completa: 
https://www.labottegadeilibri.it/intervista-a-licia-allara-autrice-di-lettera-alla-sposa/?unapproved=728&moderation-hash=8d26861a50215840a34bb0798cd8ef91#comment-728


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La prima intervista non si scorda mai!
Rilasciata al Salone del Libro di Torino 2019.

Guardate l’intervista completa:
https://www.facebook.com/LiciaAllaraPage/videos/2249175211841456/?v=2249175211841456